Immaginate di possedere un pagina con un contenuto di qualità oppure con dei link entranti da pagine importanti come directory o siti con alto PageRank. Supponete che Google passi sulla vostra pagina sempre con minor frequenza perché la pagina non viene mai aggiornata.
Ora sostituite il contenuto della pagina con un contenuto black hat seo di vostro interesse. Continuerete per un lungo periodo a ricevere tante visite da utenti che sono indirizzati alla pagina mediante Google anche se i contenuti indicizzati sono diversi da quelli reali. Continue Reading »
Vediamo come si può impostare una campagna di link building per aumentare i visitatori di un sito web posizionando le pagine che lo compongono nei primi posti delle SERP dei motori di ricerca. Questi sono appunti di alcune conversazioni che ho avuto con dei miei assistiti per i quali ho impostato una strategia di link building. Continue Reading »
I nuovi siti con un dominio appena registrato non riescono a posizionarsi in cima ai risultati dei motori di ricerca, a causa di meccanismo inserito nell’algoritmo di valutazione dei siti web da parte dei motori di ricerca. Questo particolare fenomeno è chiamato Sandbox o effetto Sandbox. Continue Reading »
Utilizzare un nome di dominio attinente alle keyword da spingere è sicuramente un vantaggio. Per provarlo basta interrogare Google: prova a vedere quale pagina sta in cima ai risultati della query assicurazione oppure hotel o cyclette.
Ecco alcuni consigli per avventurassi nel mercato della compravendita dei domini senza eccessivi problemi dati da un’errata valutazione del prezzo del del nome dominio. Continue Reading »
admin on October 7th 2009 in Uncategorized, seo, white hat
Bing è il nuovo motore di ricerca creato da Microsoft in grado di competere realmente con il più famoso Google. Come si fa a posizionare in cima ai risulti di una ricerca (SERP) un sito su Bing?
Così come per Google, anche per Bing ci sono dei fattori che influenzano positivamente e negativamente il posizionamento di un sito.
Bing non è Google: è più sensibile a certe tecniche di ottimizzazione per i motori di ricerca e meno sensibile ad altre.
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Un autoblog, come il nome potrebbe suggerire, è un blog automatico. In automazione vengono creati i post o le pagine senza che l’amministratore debba fare null’altro che configurare inizialmente il blog e dimenticarsi della sua esistenza.
I contenuti dei post vengono, nella maggior parte dei casi, estrapolati da una serie di feed e publicati sul blog.
Come si fa a creare un autoblog?
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admin on August 8th 2009 in Uncategorized, black hat, seo, tecniche
Alexa Rank è il punteggio attributo da alexa.com (di proprietà di Amazon) ai siti Internet. Non si basa sui backlink, come i motori di ricerca, ma Alexa attribuisce un punteggio in base al numero di visitatori di un sito.
Il rank di alexa è usato da numerosi sistemi di posizionamento e ranking nel web come i circuiti di vendita dei link o delle recensioni. Più alto è l’Alexa Rank e maggiore è il prezzo che si può ricavare dalla vendita di un link o recensione.
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admin on April 27th 2009 in Uncategorized, black hat, seo
I commenti spam non sono altro che degli interventi promozionali ad un articolo o ad una pagina di un blog. L’obiettivo dell’invio di questa spazzatura è la pubblicizzazione di qualche oggetto o servizio. Continue Reading »
admin on April 21st 2009 in black hat, seo, spam
Un SEO sa che la creazione di un nuovo sito comporta nella maggior parte dei casi la registrazione di un dominio. La scelta del nome del dominio è senz’altro importante: può valorizzare il sito o può penalizzarlo. In ambito SEO, il nome del dominio va pensato e opportunamente selezionato in modo da spingere determinate keyword e per attirare visitatori (utenti o clienti potenziali).
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admin on April 9th 2009 in domini, dominio, seo, spam, white hat
Mosaic cloacking è una tecnica avanzata di inquinamento delle SERP. Col cloaking tradizionale, si fa in modo che un motore di ricerca riceva una pagina differente da quella che possono ottenere i visitatori. Un metodo efficace per fare ciò è l’IP delivery, ossia determinare attraverso l’indirizzo IP di una connessione se si tratta di un motore di ricerca oppure di un normale utente, qualora fosse motore a passare sul sito, gli viene inviata una pagina ottimizzata e diversa da quella che viene spedita ai visitatori in carne ed ossa. Continue Reading »