Immaginate di possedere un pagina con un contenuto di qualità oppure con dei link entranti da pagine importanti come directory o siti con alto PageRank. Supponete che Google passi sulla vostra pagina sempre con minor frequenza perché la pagina non viene mai aggiornata.
Ora sostituite il contenuto della pagina con un contenuto black hat seo di vostro interesse. Continuerete per un lungo periodo a ricevere tante visite da utenti che sono indirizzati alla pagina mediante Google anche se i contenuti indicizzati sono diversi da quelli reali. Continue Reading »
Solitamente in questo blog si tratta di seo (search engine optimization), ma questo articolo sarà più collegato al marketing che ai motori di ricerca, ma qui si tratta di tecniche un po’ black hat.
FaceBook è, dal punto di vista del marketing, una grossa opportunità perché come si sa (in una precedente articolo ne ho già discusso), gli utenti tipicamente forniscono vere generalità come nome, cognome, età, luogo di provenienza…ma sopratutto una grande fetta di loro sono poco esperti di internet. Continue Reading »
Un autoblog, come il nome potrebbe suggerire, è un blog automatico. In automazione vengono creati i post o le pagine senza che l’amministratore debba fare null’altro che configurare inizialmente il blog e dimenticarsi della sua esistenza.
I contenuti dei post vengono, nella maggior parte dei casi, estrapolati da una serie di feed e publicati sul blog.
Come si fa a creare un autoblog?
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admin on August 8th 2009 in Uncategorized, black hat, seo, tecniche
Alexa Rank è il punteggio attributo da alexa.com (di proprietà di Amazon) ai siti Internet. Non si basa sui backlink, come i motori di ricerca, ma Alexa attribuisce un punteggio in base al numero di visitatori di un sito.
Il rank di alexa è usato da numerosi sistemi di posizionamento e ranking nel web come i circuiti di vendita dei link o delle recensioni. Più alto è l’Alexa Rank e maggiore è il prezzo che si può ricavare dalla vendita di un link o recensione.
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admin on April 27th 2009 in Uncategorized, black hat, seo
I commenti spam non sono altro che degli interventi promozionali ad un articolo o ad una pagina di un blog. L’obiettivo dell’invio di questa spazzatura è la pubblicizzazione di qualche oggetto o servizio. Continue Reading »
admin on April 21st 2009 in black hat, seo, spam
Mosaic cloacking è una tecnica avanzata di inquinamento delle SERP. Col cloaking tradizionale, si fa in modo che un motore di ricerca riceva una pagina differente da quella che possono ottenere i visitatori. Un metodo efficace per fare ciò è l’IP delivery, ossia determinare attraverso l’indirizzo IP di una connessione se si tratta di un motore di ricerca oppure di un normale utente, qualora fosse motore a passare sul sito, gli viene inviata una pagina ottimizzata e diversa da quella che viene spedita ai visitatori in carne ed ossa. Continue Reading »
I siti black hat sono fondamentalmente di due tipi: siti spam e siti ospitati (hosted site). I siti black hat ospitati sono quelli i cui contenuti sono prodotti da generatori di testi.
La creazione di siti ospitati deve essere il quanto più automatizzata possibile per sfornare un sacco di risorse. Sono necessari molti domini per tessere una fitta rete di siti di questo tipo.
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admin on March 11th 2009 in black hat, cpc, hosting, spam
E’ importante costruire solide, profonde e ampie basi per l’impero.
Per favorire al massimo la buona indicizzazione presso i motori di ricerca è bene creare un sito con una perfetta struttura interna. Perché inventare nuovamente la ruota? Sono disponibili gratuitamente degli ottimi content management system come Wordpress, MediaWiki, Article Dashboard che sono persino già search engine friendly cioè ottimizzati per Google, Yahoo, Live Search…
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admin on March 9th 2009 in black hat, domini
Le fondamenta della impero SEO sono la cosa più importante perchè sono il vero sostegno dell’edificio, chi ben comincia è a metà dell’opera.

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admin on March 6th 2009 in black hat, webmaster
Con questo articolo (e altri che verranno) voglio riassumere alcuni aspetti di un eccellente resoconto: SEO empire. Nel lungo post pubblicato da BlueHatSeo, l’autore scrive le tattiche usate per creare una enorme ragnatela di siti web che generano un elevato giro di soldi.
Tanti siti portano anche tanti link che poi possono essere adoperati per spingerne altre risorse, insomma una volta messa su una tela del genere, posizionare un nuovo sito rimane una questione di tempo.
Ho intitolato questo articolo SEO impero, perché non voglio copiare l’ottimo lavoro fatto da BlueHatSeo ma solo evidenziare alcuni spunti e interpretarli a mio modo.
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admin on March 4th 2009 in black hat