Creare un autoblog
Un autoblog, come il nome potrebbe suggerire, è un blog automatico. In automazione vengono creati i post o le pagine senza che l’amministratore debba fare null’altro che configurare inizialmente il blog e dimenticarsi della sua esistenza.
I contenuti dei post vengono, nella maggior parte dei casi, estrapolati da una serie di feed e publicati sul blog.
Come si fa a creare un autoblog?
Servono sette passi per mettere in piedi un blog automatico:
- Scegliere un argomento (o meglio una nicchia) che sarà il topic del blog.
- Acquistare un dominio e uno spazio web associato.
- Installare Wordpress nella lingua dei visitatori di destinazione.
- Installare il plug-in FeedWordpress o wp-o-matic.
- Scegliere un buon numero di feed da aggregare nel blog.
- Posizionare gli annunci pubblicitari e un tema “adsense ready”.
- Promuovere il blog con link nei commenti e con attività SEO.
La scelta di un argomento è importante, è meglio essere più specifici e preferire ciò che può generare più guadagni. Puntare su una nicchia di alto livello che abbia keyword di alto rendimento se si utilizzano strumenti simili ad Adsense (attenzione usare annunci adsense in autoblog può comportare l’essere banditi dal programma) oppure se si usano programmi di affiliazione si cerchino argomenti inerenti ai prodotti da promuovere.
Una volta trovata la nicchia (assicurasi che non ci sia troppa competizione nel settore), è bene scegliere un nome dominio che sia attinente alle pubblicità o ai contenuti del blog: insomma abbia a che fare coll’argomento del sito. Il dominio va scelto tenedo conto del target dei visitatori: è assurdo adottare un .it per visitatori di lingua inglese, se possibile optare per un .com o .net. Invece se si prevede che la maggior parte degli utenti sarà italiana si cerchi di ottenere un .it.
Lo spazio web è importante. Non acquistare un piano hosting di troppe pretese, l’autoblog potrebbe far registrare solo un piccolo numero di visitatori; se invece l’autoblog dovesse decollare, chiedere al fornitore dello spazio web se è possibile fare l’upgrade e passare ad un piano migliore.
Tuttavia la miglior soluzione per gli autoblog è un vps oppure un server dedicato in quanto permette di massimizzare i ricavi e ridurre le spese ospitando più di un blog.
Wordpress è la piattaforma di blogging più flessibile e gratuita del momento, permette inoltre l’uso di plug-in che aggregano i feed e pubblicano gli articoli senza il bisogno di nessun intervento.
FeedWordpress (http://wordpress.org/extend/plugins/feedwordpress/) o wp-o-matic (http://wordpress.org/extend/plugins/wp-o-matic/) sono due plug-in per Wordpress che consentono di catturare i feed e creare gli articoli. Personalmente preferisco il primo in quanto oltre ad essere più aggiornato è più facile da gestire e restituisce degli articoli migliori e puliti.
Dove si possono reperire dei buoni feed? I posti migliori dove trovare i feed sono technorati.com, google blog: inserendo una serie di termini come le keyword relative all’argomento deciso per l’autoblog sono restituiti un elenco di post attinenti, basterà ottenere il feed e inserirlo nel menu del plug-in aggregatore.
Il segreto per far decollare l’autoblog è un buon numero di feed costantemente aggiornati da seguire. Sette – otto feed ben fatti possono bastare.
Può capitare che alcuni post siano dei duplicati, in questo caso se si usa FeedWordpress è possibile adoperare il filtro FeedWordpress Duplicate Post Filter (http://wordpress.org/extend/plugins/feedwordpress-duplicate-post-filter/) che rimuove gli articoli doppi.
La cosa più importante di un autoblog è monetizzare, dunque è necessario scegliere un tema che favorisca i click sui banner pubblicitari. Meglio usare i banner rettangolari in cima ai post, sono tipicamente quelli che hanno un miglior click rate.
Il miglior modo per promuovere il blog è non solo ottimizzarlo per i motori di ricerca ma sopratutto puntare sui backlink (anche quelli nofollow). Infatti i filtri nei motori di ricerca che scartano i contenuti duplicati penalizzeranno sempre un autoblog perchè i suoi contenuti non sono originali, dunque commentare nei blog, rispondere alle domande su Yahoo Answer, … sono le migliori cose da fare.
admin on August 8th 2009 in Uncategorized, black hat, seo, tecniche
Michel responded on 09 Aug 2009 at 6:16 pm #
Ciao, ma se si rischia di essere bannati da Google Adsense se si creano degli autoblog, che senso ha crearli se si rischia di non avere più introiti per tutti gli altri nostri siti web ?
xxgoblin responded on 30 Aug 2009 at 4:57 pm #
ciao, ma con un autoblog non rischio una penalizzazione a causa della duplicazione di contenuti, sia in ambito seo che di diritti d’autore?
admin responded on 30 Aug 2009 at 5:48 pm #
Sì, in entrambi i casi.
La penalizzazione per contenuti duplicati e una cosa veniale. Mentre il problema dei diritti d’autore è più serio.
Se si usa AdSense è meglio lasciar perdere gli autoblog, mentre se si usano altri circuiti il rischio di essere estromessi è minore.
Supponiamo di avere un autoblog fatto con gli interventi su Twitter, è difficile che gli autori se ne accorgano; un autoblog su twitter è abbastanza remunerativo.