Registrazione domini: la scelta


Un SEO sa che la creazione di un nuovo sito comporta nella maggior parte dei casi la registrazione di un dominio. La scelta del nome del dominio è senz’altro importante: può valorizzare il sito o può penalizzarlo. In ambito SEO, il nome del dominio va pensato e opportunamente selezionato in modo da spingere determinate keyword e per attirare visitatori (utenti o clienti potenziali).

Come probabilmente si sa, i motori di ricerca danno estrema importanza alle parole contenute nell’URL, sia nella parte dell’indirizzo che riguarda il nome di secondo o terzo livello (rai.it, tg1.rai.it) sia per le parole che indicano la pagina o la risorse (rai.it/dl/portale/GuidaProgrammi.html).

D’altro canto anche i visitatori in carne ed ossa determinano la qualità di un sito e l’usabilità dall’URL. Un indirizzo Internet non immediatamente chiaro come toi.iriti.cnr.it/it/rightime.shtml, potrebbe far desistere l’utente dal visitarlo mentre www.repubblica.it/economia/ è immediato e ispira fiducia.

E’ pur vero che le SERP (la pagina dei risultati di una query), “mascherano” un indirizzo web non proprio carino.

ora-esatta-serp

Un altro problema si verifica quando l’URL è esplicitamente scelto per i motori di ricerca. Troppe keyword (tipo drugrehab*.com/drug-rehab-drug-detox-drug-rehabilitation-for-the-elderly/) possono portare ad una penalizzazione da keyword stuffing molto grave.

Keyword stuffing è l’uso eccessivo di parole chiave, al fine di migliorare il posizionamento di una risorsa, e questa pratica può essere adoperata anche per registrare domini (“domain keyword stuffing”).

Se non bastasse, gli utenti della Rete più esperti, evitano i domini con troppe parole (tipo monitor-lcd-samsung.org), perché sanno che spesso si tratta di siti spam.

I consigli di Google per la creazione di una struttura URL conforme

Dunque è necessario trovare un equilibrio tra ottimizzazione per motori e per visitatori.

La prima cosa da fare prima di registrare un dominio è scegliere il first level domain ossia l’ultima serie di caratteri (.org, .com, .it, .info).

E’ fondamentale scegliere bene. I pi๠gettonati in ordine sono: .com, .it (o l’estensione del proprio paese), .net, .org, .eu.

Da evitare assolutamente i domini .info, perchè spesso e volentieri risultano quelli più usati dagli spammer, come mai? Semplice costano meno di un euro all’anno, quindi si può facilmente creare un spam blog per veramente pochi soldi.

Allora qual è il numero di parole chiave che non infastidiscono nè motori nè visitatori?

Inserire 2 o 3 parole chiave differenti nel nome del dominio o nel resto dell’URL sembra la soluzione ideale. A volte anche una quarta, può essere utile per il posizionamento, ma attenzione.

Esempio:

best-domain-names.com inizia ad essere un po’ troppo lungo, per molti inizia a puzzare di spam.

yellowlemonjuice.net risulta non molto leggibile ma un visitatore non darà molta importanza a ciò.

best-cheap-domain-names.com da evitare contiene troppe parole che sono considerate immediatamente come spam (best, cheap sono collocati fra i termini pi๠usati dagli spammer).

lcd-monitors.eu/asus-displays.html è una soluzione eccellente per posizionarsi con le keyword lcd monitor asus

1 Comment »

admin on April 9th 2009 in domini, dominio, seo, spam, white hat

One Response to “Registrazione domini: la scelta”

  1. domain parking domini | SEODart responded on 23 Jun 2009 at 2:30 pm #

    [...] Prima di scegliere il nome del dominio puoi leggere anche i consigli (http://www.seodart.net/2009/04/registrazione-domini-la-scelta/) [...]

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