Le basi dell’impero
E’ importante costruire solide, profonde e ampie basi per l’impero.
Per favorire al massimo la buona indicizzazione presso i motori di ricerca è bene creare un sito con una perfetta struttura interna. Perché inventare nuovamente la ruota? Sono disponibili gratuitamente degli ottimi content management system come WordPress, MediaWiki, Article Dashboard che sono persino già search engine friendly cioè ottimizzati per Google, Yahoo, Live Search…
- Link non proprio di qualità aiutano l’indicizzazione
- Creare siti black hat (in cartelle orfane o dominio di più alto livello)
- Far soldi, ogni sito deve mantenersi!
I siti black hat possono stare sullo stesso dominio di un sito da spingere purché stiano in dominio di più alto livello.
Un sito che genererà molti soldi deve essere white hat. Nella maggior parte dei casi il sito white hat “risiede” in un dominio di secondo livello (tipo mysite.com, dominio.es, …), il sito black hat potrà essere posto in terzo livello (tipo black.mysite.com, negro.dominio.es,…).
Nel caso in cui i motori estromettano il black hat site, il sito buono non verrà penalizzato se non contiene alcun collegamento ipertestuale verso il sito bandito, questo è vero anche se il sito black hat contiene riferimenti al sito white hat.
Dunque per risparmiare soldi si possono ospitare alcuni siti, ottimizzati non tenendo conto delle linee guida per i webmaster, nello stesso spazio web di un sito da spingere.
Allo stesso modo questi siti black hat possono essere collocati in directory non più utilizzate così da sfruttare anche del traffico o ranking residuo. Attenzione: nessun link verso il sito buono.
Esempio: un sito su uno spazio web condiviso gratuito (altervista.org, netsons.org, geocites.com…) che viene bannato non fa sparire dalle serp tutto il network.
Invece un dominio può trasferire la sua penalizzazione a dominio più alti o a cartelle. Se il dominio principale viene declassato anche i sotto domini subiranno una penalizzazione.