Link baiting
Bait, in inglese, significa esca, il link baiting è un pratica che viene utilizzata per spingere i webmaster, i blogger e gli utenti di Internet a creare un link verso una determinata pagina.
Tutti i collegamenti ricevuti vanno ad incrementare la popolarità di una risorsa e portano nuovi visitatori.
Come si possono adescare molti link?
In linea di massima, una risorsa viene linkata se è interessante o se contiene informazioni utili e originali, mentre una pagina con testi duplicati o con contenuti scritti male di solito non riesce ad avere segnalazioni.
Dunque il miglior modo per acquisire dei link è fornire ottimi contenuti; il che non è sempre facile perché a volte manca la fantasia, altre volte si è privi di originalità nel redarre i testi.
Immaginazione e creatività sono due punti fondamentali poiché consentono di preparare contenuti mai pubblicati che sono sia linfa per i motori di ricerca ma soprattutto un’eccellente esca.
Talvolta degli elaborati di buona fattura non riescono essere delle link bait perché sono poco visibili in tal caso semplicemente basta aumentare la visibilità adoperando, per esempio, i social (media, network e bookmarking), insomma è importante dare il via alla promozione della risorsa.
Qui sono riportati alcuni spunti per il link baiting, ma attenzione, se si vogliono collegamenti ipertestuali a tema bisogna lasciar perdere alcuni metodi:
I più classici sono le pagine che riportano una collezione di link a documenti (ebook pdf, diapositive, immagini, video, podcast…). I documenti possono essere raccolti da Internet o magari creati appositamente per l’occasione.
I più arditi potrebbero creare dei blog o dei forum dove sono riportati collegamenti a file pirata (software distribuito illegalmente, brani musicali e film protetti dalle leggi…) oppure materiale pornografico (che “affascina” tanti…). Sono molti i siti che si creano una certa popolarità diffondendo tali contenuti, più di quanti si possa pensare.
Usando i social si possono condividere non solo testi ma anche fotografie e video. Una fotografia particolarmente bella o un video divertente e interessante possono acquistare parecchi consensi tra gli utenti del social e far salire la visibilità della risorsa, insomma un disceto successo per il link baiting. Foto molto apprezzate sono quelle riguardanti scene umoristiche, eventi anormali, particolarità della natura (”mostri”, forme particolari…), bellezze (in tutti i sensi
).
Per quanto riguarda i filmati i più rinomati sono: le gag, le prodezze di qualche tizio, incidenti ripresi casualmente, animali addestrati a fare qualche strana acrobazia, scherzi, esplorazioni di luoghi oscuri o impraticabili, gare strampalate, scene con vip…
Tra i modi per conquistare link facilmente e in maniera quasi esponenziale più riportati nei seo blog internazionali sono le controversie.Si può polemizzare circa un evento fornendo un’opinione contraria a quella della maggior parte degli internauti, i visitatori della pagina potrebbero voler commentare o replicare sul loro blog o forum citando la risorsa che si vuol promuovere.La stessa cosa si può fare all’incontrario ossia seguire il pensiero di maggioranza ma è necessario essere tra i primi a discuterne o inserire nel discorso motivazioni importanti e originali altrimenti non si otterrà nessun beneficio.In genere scrivere ponendosi contro il “gregge” fa guadagnare più link che assecondandolo.
Talvolta si può conseguire un discreto successo pubblicando ricerche in ambiti di nicchia, cioè argomentando riguardo qualcosa di cui sul web non ci sono ancora dei siti tematici. Spesso si pensa che su Internet si possa trovare di tutto su tutto ma ciò non è ancora vero, specialmente quando si intende fatti risalenti parecchi anni fa o discipline i cui esponenti non abbiano un vero e proprio vantaggio ad usare la rete per diffondere conoscenza.
Per esempio: per reperire materiale su eventi storici è ancora più fruttuoso recarsi in una biblioteca o consultare un’enciclopedia. La stessa cosa per attività particolari e poco praticate ma in qualche modo attraenti, coltivazioni di piante speciali (fiori rari, piante carnivore, bonsai…), giochi di società tradizionali (carte, dama, giochi in scatola, scacchi,…), sport, fai-da-te. Non da meno ricercati sono i siti che spiegano come riconoscere animali, piante, funghi, malattie ma anche come risolvere dei problemi (passaggi difficili in videogame, aggiustare qualche oggetto o sostituire componenti guaste o esaurite, minimizzare qualche spesa, distinguere le varie tipologie di una serie di prodotti, rimedi farmaceutici)…
Se non si possiedono conoscenze approfondite si possono usare dei libri, giornali o riviste dai quali rielaborare il testo stampato e riproporlo in formato digitale magari corredato da belle illustrazioni. Un articolo su un vecchio magazine non è detto che non sia aggiornato e inutile, spesso può essere usato come base per riempire una pagina web.
Insomma il miglior modo per trovare contenuti unici per il web è proprio trasformare quelli in forma cartacea, se manca l’ispirazione per scrivere qualcosa di proprio pugno, ovviamente.
Se in una pagina si tratta un argomento già abbastanza analizzato da altri siti è difficile spuntarla, in questo caso si può optare per fornire il contenuto in altri formati: file audio, filmati, sequenze di immagini, diapositive, e-book, animazioni flash, applet java…
La domanda essenziale che ci si deve porre prima di creare delle esche è: Cosa può spingere un visitatore a linkare una precisa pagina web?
Un contest. Un contest è una parola inglese che significa concorso ma anche gara. In italiano, limitatamente a questo caso, è preferibile scegliere concorso.
Ebbene un contest può mettere in palio un premio fra coloro che hanno messo un link nel loro sito, blog o forum verso una data risorsa. In più i partecipanti devono promuovere il concorso così da aumentare vorticosamente i benefici del link baiting.
Naturalmente più è ambita è la vincita, e più saranno coloro che aderiranno all’iniziativa: quindi sì a gadget tecnologici del momento (cellulari, microcomputer, fotocamere, videocamere, ipod, lettori blue ray,…), no ad oggetti trash e di dubbio gusto (libri usati, lampade orribili, vestiti comuni, attrezzi hobbistici…).
D’altro canto si possono targettizzare i link offrendo un premio tematico.
L’unico limite è il budget che si vuole spendere; estremizzando: un’automobile potrebbe attirare una quantità pazzesca di segnalazioni ma il gioco vale la candela?
Un effetto indesiderato si può riscontrare puntando su un oggetto di basso costo di cui tutti sanno che vale poco quindi pochissimi saranno disposti ad avvallare la proposta facendo meritare un’esigua quantità di riferimenti.
Qualcosa gratuito. La parola gratis ha un forte ascendente anche se ultimamente ha perso molto del suo fascino per il troppo abuso che è stato fatto soprattutto dalle pubblicità delle tariffe telefoniche dei cellulari. Si possono mettere on-line, come è già stato detto, uno o più documenti fruibili senza pagare nella stessa pagina di prodotti commerciali, così da trarre a sé sia link che potenziali clienti se il contenuto gratuito è di pregiata qualità.
Una scaltra mossa potrebbe essere la pubblicazione una serie foto sensuali di qualche vip con bene una piccola promozione su qualche social immettendo la parola chiave “magica”.
Chiedi e ti sarà dato. A volte basta solamente mettere in un posto discretamente visibile nella pagina una frase tipo: “se ti è piaciuto, segnala o linka nel tuo sito questo articolo”, per ottenere ciò che è chiesto. Questo modo non deve essere visto come “accattonaggio” ma anzi può essere utile per ricordare ad un webmaster o blogger di premiarti per un’interessante lettura (o visione).
Si trova più soddisfazione nel dare che nel ricevere. Parole sagge, particolarmente quando si mette un riferimento ad un blog. Il sito a cui si crea un link se fa uso dei pingback o trackback (ed è abilitato il supporto a questi strumenti) in fondo ad un articolo verrà posto un collegamento ipertestuale alla pagina che l’ha citato.
Tuttavia non è l’unico caso, perché se un webmaster controlla i percorsi di visita al proprio sito si accorgerà che una quantità di visitatori proviene dalle pagine che citano il sito e non soltanto dai motori di ricerca, quindi potrebbe decidere di includere la risorsa nella lista dei siti consultati presente fra le sezioni del suo dominio web.
Ci sono numerosi mezzi per dare, uno potrebbe essere quello di concedere parte dello spazio web del sito ad altri individui fidati o organizzazioni che non possono permettersi o non vogliono comperare un piano web e chiedere come ricompensa dei link verso le risorse da promuovere. Questo sistema è usato da coloro che consentono di creare dei blog o dei mini-siti come domini di terzo livello che poi sono pieni di pubblicità o link a vantaggio del vero proprietario. Logicamente non si conceda il proprio spazio a persone inaffidabili poiché quasi di sicuro conducono a guai in quanto potrebbero inserire materiale illegale o popolare il sito di virus.
Necessitate di altri consigli? Magari temi su cui sviluppare una strategia di link baiting oppure desiderate condividere qualche idea in fase “embrionale”, commentate pure…




Claudio responded on 28 Oct 2008 at 1:14 am #
Bell’articolo!